Lunedì, 20 Marzo 2017 12:21

Statuto Difesa Italia

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E' costituito un Associazione/Associazione denominato "Difesa Italia", con sede in Roma, Viale dell'Arte 38, 00144 Roma, dai soggetti i cui nomi sono espressamente indicati nell’atto costitutivo, parte integrante del presente statuto.

ART. 2 – STATUTO E REGOLAMENTO

L’Associazione Difesa Italia è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali, e dei principi generali dell'ordinamento giuridico. Il regolamento interno, da emanarsi a cura del Consiglio Direttivo, disciplina, in armonia, e mai in contrasto col presente statuto, gli aspetti ulteriori non previsti nel presente statuto, relativi all'organizzazione dell’Associazione.

ART. 3 – MODIFICHE DELLO STATUTO

Il presente statuto potrà essere modificato a seguito di deliberazione di un’assemblea del Consiglio Direttivo, da adottarsi in base ad una determinazione della maggioranza (50% + 1 ) dei membri del Consiglio Direttivo.

ART. 4 – FINALITÀ ED OBIETTIVI DELL’ASSOCIAZIONE DIFESA ITALIA

Difesa Italia è un’Associazione di promozione sociale non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale, i cui principali obiettivi - evolvibili ed aggiornabili in ragione del cambiamento dello scenario socio-politico - sono riconosciuti in forma rappresentavia me non esaustiva - nei seguenti punti:

  • sviluppo della conoscenza in materia oplologica e di tutte le aree e discipline ad essa relative;
  • elaborazione, organizzazione e promozione di iniziative legali di ogni tipologia propedeutiche all’adozione in Italia di un Testo Unico delle Armi in Italia che abroghi leggi, circolari e regolamenti per prevenire difformi interpretazioni, applicazioni e e incoerenti modalità di disciplinamento da parte delle diverse Amministrazioni e Tribunali;
  • la revisione dell’istituto della legittima difesa personale per la sua evoluzione da esimente in diritto per ogni cittadino italiano e l’abolizione di ogni obbligo di risarcimento per danni e/o lesioni cagionati, nella difesa dell’incolumità personale e di parenti-coabitanti, a coloro che siano riconosciuti ex lege come latori di aggressioni;
  • la difesa - con ogni mezzo legale - presso tutte le istituzioni europee e nazionali dell’impianto della Direttiva Comunitaria n. 91/477/ CEE da revisioni normative peggiorative e restrittive;
  • adeguamento della 157/92, mantenendone il senso non privatistico;
  • l’erudizione della pubblica opinione in tema di armi - da fuoco, da sparo o bianche - sul piano legale-giuridico, sul piano storico, sul piano tecnico-pratico, sul piano delle discipline sportive direttamente o indirettamente connesse al loro uso, sul piano della sicurezza;
  • la tutela degli interessi legittimi e di tutti i connessi diritti dei soggetti che legalmente e nel pieno rispetto di tutte le leggi che regolano la materia, nessuna esclusa, detengano o siano interessati, a qualsiasi titolo e per qualsivoglia ragione o motivo giuridicamente valido ad armi di ogni genere e specie nessuno escluso;
  • lo studio dell’intera materia riguardante le armi di ogni genere e specie, con particolare attenzione alle tematiche di carattere giuridico ed a quelle di carattere tecnico afferenti la materia stessa, ivi compresa l’attività venatoria, sempre nel pieno ed assoluto rispetto delle leggi che regolano la materia ed incidentalmente, quando connesse, anche a tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente.

L’Associazione è democratica, opera solo e sempre nel pieno rispetto delle leggi vigenti. Allo scopo di perseguire le finalità proposte nel presente statuto il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha la facoltà di nominare esperti di diritto per la proposizione di atti dinanzi alla Commissione Europea dei diritti dell’uomo per la tutela stessa di tutti gli interessi e le finalità dell’Associazione.

ART. 5 – COSTITUZIONE DI COMITATI NELL’ASSOCIAZIONE DIFESA ITALIA E COLLABORAZIONI

L’associazione Difesa Italia potrà creare comitati a questa collegati e da questa coordinati, purché fondate sui suoi principi statutari, per perseguimento di obiettivi settoriali (ad esempio comitato poligoni, comitato collezionisti, petizioni di valenza pubblica …) ed il presidio di attività specifiche. Tali comitati dovranno essere gestiti da membri delegati ad hoc dal Consiglio Direttivo.” Per il perseguimento dei suoi obiettivi e per finalità di autofinanziamento esclusivamente propedeutico al perseguimento dei propri obiettivi statutari e senza fine di lucro l’Associazione Difesa Italia potrà raccogliere e conservare materiali di interesse culturale, scientifico ed artistico, potrà organizzare manifestazioni, spettacoli, rassegne, esposizioni, gare, convegni e seminari, potrà stipulare convenzioni ed accordi con altre associazioni od imprese, potrà promuovere e/o produrre pubblicazioni di carattere periodico o occasionale, potrà promuovere lo svolgimento di ricerche e analisi statistiche-sociali, potrà organizzare corsi od attività ludiche/agonistiche. L’Associazione Difesa Italia perseguirà i propri obiettivi statutari anche attraverso sistematiche azioni di interazione, comunicazione e dialogo con i soggetti nazionali ed europei della politica e con tutti i media e potrà rapportarsi e collaborare con associazioni, federazioni, movimenti di opinione, partiti, movimenti, aziende ed enti, che nel rispetto delle leggi vigenti, operino già per gli obiettivi e finalità coerenti con gli obiettivi dell’Associazione Nel perseguimento dei propri obiettivi l’Associazione - su determinazione a maggioranza del 50%+1 dei membri Consigli Direttivo potrà aderire ad altre associazioni, federazioni, network che operino in Italia e nel mondo perseguendo i medesimi obiettivi ed analoghe finalità di promozione sociale già seguite da Difesa Italia, allo scopo di consolidare l’efficacia della propria azione.

TITOLO II – ASSOCIATI E ASSOCIATI OBLATORI

ART. 6 – AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI

Sono soci oblatori coloro che avendone fatto richiesta vengano espressamente accettati con delibera del Consiglio Direttivo come soci oblatori; diritti e doveri dei soci oblatori sono regolati dal presente statuto. possono aderire al Associazione, come oblatori, tutte le persone fisiche, dalla condotta morale e giuridica irreprensibile e specchiata, le associazioni, ovvero le persone giuridiche che non perseguano scopo lucrativo e che condividano le finalità del Associazione e si impegnino a promuoverle e realizzarle, sempre nel pieno rispetto delle leggi che regolano la materia. chi intende aderire al Associazione deve presentare domanda scritta contenente le proprie generalità, la denominazione dell’Associazione o della persona giuridica rappresentata (in questo caso, la domanda dovrà anche essere corredata dallo statuto, dal quale potranno desumersi le finalità perseguite o le attività svolte), il domicilio o la sede, e l'attività che si propone di svolgere all'interno del Associazione. L'ammissione viene approvata dal Consiglio Direttivo o dai suoi delegati. I soci oblatori vengono estromessi dall’Associazione al verificarsi di comportamenti palesemente in contrasto con lo spirito dell’Associazione (comportamenti illegali, carichi pendenti per reati gravi, comportamenti aggressivi su web o condotta sconveniente in gare e poligoni ecc…). L'adesione al Associazione, in nessun caso, può essere disposta per un periodo di tempo determinato. In un regolamento specifico, suscettibile di modifiche periodiche su deliberazione del Consiglio Direttivo, sono previsti diversi profili associativi, alcuni dei quali collegati alla corresponsione di una quota associativa una tantum o periodica. I diversi profili associativi saranno correlati al riconoscimento di diverse prerogative nella partecipazione alle iniziative dell’Associazione, benefit, fruizione di convenzioni con altre associazioni e con aziende predisposte ad hoc.

ART. 7 – DIRITTI

Gli oblatori hanno diritto di partecipare alle iniziative promosse dal Associazione e, se maggiori d'età, possono esercitare il diritto di voto in assemblea su aspetti inerenti le linee programmatiche di azione per il perseguimento degli obiettivi statutari. Gli aderenti, qualora dovessero sostenere in via del tutto eccezionale, delle spese per attività onerose svolte a favore o nell’interesse dell’Associazione, hanno diritto solo ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, sempre solo se tale attività di qualunque genere o natura essa sia venga comunque, ed in ogni caso, nessuno escluso, preventivamente ed esclusivamente deliberata dal Consiglio Direttivo secondo le modalità e nei limiti stabiliti nel presente statuto ovvero, qualora possibile, e non specificato nel presente statuto, nel regolamento interno.

ART. 8 – DOVERI

Gli oblatori, di regola, devono svolgere l'attività in favore dell’Associazione a titolo gratuito ed esclusivamente senza fini di lucro e sono tenuti a rispettare pedissequamente il presente statuto e le deliberazioni degli Organi dell’Associazione.

ART. 9 – ESCLUSIONE

L'oblatore che violi lo Statuto, il Regolamento o le deliberazioni assunte dagli Organi sociali, ovvero che riporti condanne penali divenute irrevocabili, ovvero che abbia una condotta morale non consona allo spirito ed alle finalità dell’Associazione, quando conosciuta dal Consiglio Direttivo, può essere escluso con specifica deliberazione di quest’ultimo, inappellabile. Inoltre, gli oblatori sono tenuti a non esplicare in alcuna forma e modo qualsivoglia attività che sia in contrasto con le finalità che l’Associazione si è prefissata e persegue, ovvero in contrasto con tutte le leggi che regolano e disciplinano la complessa materia delle armi da fuoco, da sparo o bianche, in caso contrario perdono la qualifica ipso iure previo accertamento insindacabile ed inappellabile del fatto da parte del Consiglio Direttivo.

ART. 10 – RECESSO VOLONTARIO DELL’OBLATORE O DEL PROMOTORE DELL’ASSOCIAZIONE DIFESA ITALIA

Il promotore ovvero l’oblatore possono recedere volontariamente in qualsiasi momento dimettendosi dall’Associazione dandone comunicazione al Presidente tramite lettera Raccomandata a/R da indirizzarsi presso la sede associativa, ovvero tramite mail sempre al Presidente, ovvero, in estremo subordine al Consiglio Direttivo presso la sede dell’Associazione. Il recesso diventa efficace al momento della ricezione della comunicazione ed avrà pertanto avrà efficacia ex nunc e valenza solo dal momento in cui è stato formalizzato nelle modalità citate. Nel caso di recesso sia degli oblatori che dei promotori-fondatori non è ammesso per qualsivoglia ragione titolo o motivo il riconoscimento di ripetizione di quote o somme versate all’Associazione che per l’effetto si intendono incamerate per lo svolgimento di tutte le attività previste dal presente statuto. Il decesso del socio, o la perdita di tale qualità per tutte le motivazioni presenti nello statuto, non conferiscono agli eredi alcun diritto nell’ambito dell’Associazione.

TITOLO III – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 11 – INDICAZIONE

Sono organi dell’Associazione: 1) l'Assemblea degli oblatori; 2) il Consiglio dei Revisori dei Conti composto da due o più tesorieri eventualmente coadiuvati da un consulente esterno; 3) il Consiglio Direttivo; 4) il Presidente.

ART. 12 – COMPOSIZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione, compresi i promotori -fondatori. L'assemblea è sempre presieduta dal Presidente dell’Associazione.

ART. 13 – CONVOCAZIONE

L'assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno nel caso in cui ci siano argomenti di competenza dell’assemblea da discutere e deliberare posti all’ordine del giorno. La convocazione dell’assemblea dovrà avvenire su esplicita richiesta di almeno un terzo degli oblatori ovvero il 50% + 1 dei componenti del Consiglio Direttivo, salve le circostanze eccezionali stabilite dal Consiglio Direttivo stesso, per le quali è ammessa la richiesta di convocazione dell’assemblea con la domanda anche di uno solo dei suoi membri - in tale circostanza il Consiglio Direttivo dovrà sempre preventivamente inserire le materie e gli argomenti da trattare all’ordine del giorno dell’assemblea. La convocazione è effettuata dal Presidente o suoi delegati con tutti i mezzi di comunicazione a disposizione dell’Associazione, in primo luogo web, almeno 10 giorni di calendario prima della data fissata per l'adunanza. Nell'avviso devono essere indicati l'ora, il giorno ed il luogo della riunione nonché l'elenco i singoli e dettagliati argomenti posti all’ordine del giorno nei confronti dei quali si potrà deliberare. Non sarà per nessun motivo o ragione possibile deliberare su argomenti non espressamente e dettagliatamente posti all’ordine del giorno. Pena, la nullità della delibera da farsi valere in ogni momento senza termini di decadenza.

ART. 14 – VALIDITÀ DELL'ASSEMBLEA

L'assemblea è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli oblatori e dei promotori-fondatori e, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli oblatori e dei promotori-fondatori presenti o rappresentati. Coloro che hanno diritto di intervenire in assemblea possono farsi rappresentare da altro oblatore a mezzo delega scritta. Ogni delegato non può rappresentare per delega più di due oblatori. Ogni promotore-fondatore non potrà rappresentare per delega scritta più di tre promotori-fondatori.

ART. 15 – VOTAZIONI

L'assemblea dei soci delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 16 – VERBALIZZAZIONE

Le deliberazioni assembleari devono sempre constare da processo verbale redatto da un segretario nominato dall'assemblea. Il verbale deve essere sottoscritto dal segretario e dal presidente e deve essere riportato in apposito libro che può essere consultato da tutti gli aderenti.

ART. 17 – IL CONSIGLIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Consiglio dei Revisori dei Conti è composto da composto da due tesorieri eventualmente coadiuvati da un consulente esterno, ed ha il compito di controllare rigorosamente la gestione amministrativa e contabile dell’Associazione, di vigilare attentamente e diligentemente sull’osservanza dello statuto, controllare sempre la regolarità delle spese sostenute dal Presidente in nome e per conto dell’Associazione, ed accertare periodicamente la regolare tenuta di tutte le scritture contabili, nessuna esclusa, e della contabilità interna dell’Associazione. Il Consiglio dei Revisori dei Conti viene eletto al momento della sottoscrizione dell’atto costitutivo e quindi della costituzione formale dell’Associazione ed alla firma per accettazione del presente statuto, parte integrante dell’atto costitutivo, e rimane in carica per tutta la durata dell’Associazione, salvo dimissioni, decesso o revoca. Le eventuali reintegrazioni e successive elezioni dei membri del Consiglio dei Revisori dei Conti sono effettuate, sempre dal Consiglio Direttivo con sua deliberazione a maggioranza del 50% +1.

ART. 18 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da tutti i promotori-fondatori del Associazione, cosi come indicati e meglio generalizzati nell’atto costitutivo dello stesso, che all’interno del Consiglio Direttivo acquisiscono la qualifica di Consiglieri, e che nominano fra di loro il Presidente, un Vicepresidente, un Segretario e due Tesorieri. Il numero dei membri del Consiglio Direttivo è sempre incrementabile, in ragione dell’esigenza di garantire la disponibilità di competenze e di operatività necessarie al perseguimento degli obiettivi dell’Associazione. L’ingresso di un associato nel Consiglio Direttivo avviene su proposta di uno o più membri del Consiglio stesso ed è vincolato ad una votazione che esprima una maggioranza del 50% +1 in senso favorevole alla candidatura proposta. Il Consiglio Direttivo ed i suoi membri, cosi come posto nella sua composizione originaria rimane in carica per tutta la durata del Associazione, salvo, come dichiarato in caso di dimissioni, decesso o revoca. E’ sempre concessa espressa facoltà ai singoli consiglieri di recedere dalla carica I consiglieri possono essere revocati dalla maggioranza (50% +1) del Consiglio Direttivo per violazione dello statuto, dei principi ispiratori dello stesso, per aver riportato condanne penali divenute irrevocabili, per violazioni di tutte le norme che regolano la disciplina delle armi da sparo, ovvero per indegnità della carica o per negligenza manifesta nell’esercizio delle funzioni ad essa connessa e delle attività delegate. La convocazione del Consiglio Direttivo è effettuata dal Presidente o da suo delegato con comunicazione scritta. L'avviso di convocazione viene spedito nelle seguenti modalità alternative: a mezzo di lettera raccomandata, fax, posta elettronica, sms, messaggistica whatsupp, a ciascun consigliere con un preavviso di 5 giorni di calendario. In caso di urgenza la convocazione può essere convocata con un due giorni di calendario di preavviso. La riunione del Consiglio Direttivo è valida se i presenti anche attraverso delega sono il 50%+1. Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono tenere anche in conferenza telematica e non richiedono presenza fisica. L’accesso di nuovi membri nel Consiglio Direttivo e’ sempre possibile ma regolato sulla base di una votazione di approvazione della candidatura proposta da uno dei suoi membri che richiede sempre una maggioranza di 50%+1 dei suoi membri iniziali. Per ciascun membro del Consiglio Direttivo è prevista la possibilità di misure sanzionatorie per inerzia / disinteresse / comportamento infedele. Le misure irrogabili consistono nella perdita di voto prima; nell’estromissione dal Consiglio Direttivo in un secondo momento (trascorsi sei mesi dalla prima sanzione). L’irrogazione delle sanzioni viene determinata sulla base di votazione con maggioranza di 50%+1 dei membri del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei suoi membri ed in caso di parità, il voto del Presidente avrà valore doppio. Tutte le deliberazioni del Consiglio, devono essere redatte per forma scritta e devono constare da esame preliminare del testo firmato dal Presidente e dal segretario. Salvo per quanto attiene l’esercizio di delega specifiche conferita ad personam dal 50% +1 del Consiglio Direttivo, ogni membro del Consiglio detiene le medesime prerogative di voto, di indirizzo e di rappresentanza dell’Associazione, sia verso gli associati che verso i soggetti terzi.

ART. 19 – DURATA E FUNZIONI

Il Consiglio Direttivo:

  • elegge il Presidente;
  • delibera in merito alle linee di indirizzo generale dell'attività del Associazione;
  • delibera ogni decisione attinente al perseguimento dello scopo del Associazione;
  • delibera l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo;
  • delibera l’approvazione del piano generale e dei piani operativi annuali e i relativi budget;
  • delibera insindacabilmente sulle richieste di adesione al Associazione e sull'esclusione degli oblatori e di singoli membri dello stesso Consiglio Direttivo;
  • prende atto delle eventuali dimissioni volontarie dei membri del Consiglio Direttivo ovvero del recesso degli oblatori;
  • determina i profili associativi e le eventuali quota oblative;
  • esegue le deliberazioni dell'Assemblea;
  • cura tutta l'amministrazione ordinaria e straordinaria del Associazione;
  • programma l'attività del Associazione gli incontri, le manifestazioni e tutto ciò che ritiene necessario al raggiungimento dello scopo del Associazione, oltre tutte le eventuali azioni legali poste a tutela degli interessi del Associazione.
  • delibera lo scioglimento e liquidazione del Associazione, con nomina e poteri dei liquidatori.

ART. 20 – PRESIDENTE

Il Presidente ha rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È eletto dal Consiglio Direttivo rimane un anno ed è rieleggibile dal 50% +1 dei membri del Consiglio Direttivo. Presiede il Consiglio Direttivo e provvede alla sua convocazione (eventualmente delegando un Consigliere con specifica richiesta scritta). Il Vice Presidente è nominato dal Presidente, rimane in carica 1 anno ed è rieleggibile; coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza od impedimento e può esser delegato a svolgere specifici incarichi conferitigli da quest’ultimo

TITOLO IV – RISORSE ECONOMICHE

ART. 21 – I BENI

Il Associazione previa specifica deliberazione con il quorum deliberativo e con le modalità indicate nel presente statuto può acquistare solamente beni mobili che dovranno essere dettagliatamente inventariati nell’apposito registro a cura del Consiglio dei Revisori, e mai beni immobili o mobili registrati. Tutti gli eventuali beni appartenenti al Associazione sono elencati in apposito inventario, e registrati nell’apposito registro, depositato presso la sede del Associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

ART. 22 – CONTRIBUTI

I contributi degli oblatori sono costituiti dalle quote di iscrizione correlate ai diversi profili associativi identificati dal Consiglio Direttivo e dalla quota annuale, i cui importi sono stabiliti dal Consiglio Direttivo. Su determinazione preventiva del Consiglio Direttivo sono possibili iscrizioni gratuite. Nel programma di azione dell’Associazione sono periodicamente declinati gli obiettivi e l’eventuale fabbisogno economico da raccogliere per il loro perseguimento. l’Associazione pubblicizza tali obiettivi e lancia sottoscrizioni volontarie, delle quali si fornisce inderogabilmente una rendicontazione aggiornata agli associati attraverso il web.

ART. 23 – EROGAZIONI, DONAZIONI E LASCITI

Le elargizioni in denaro e le donazioni effettuate da enti pubblici o privati o da persone fisiche nonché i lasciti testamentari sono accettati, sempre ed esclusivamente su deliberazione specifica del Consiglio Direttivo, dal Presidente. Tali donazioni/lasciti Si debbono rendere pubblici salva richiesta contraria del donatore. Il Consiglio Direttivo delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie del Associazione.

ART. 24 – DEVOLUZIONE DEI BENI

In caso di scioglimento del Associazione, a qualunque causa dovuta, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori. Al termine della liquidazione, l’eventuale patrimonio residuo del Associazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, fatta salva una diversa destinazione imposta dalla legge.

TITOLO V – BILANCIO

ART. 25 – BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO

L'esercizio ha inizio il 1° gennaio e si chiude al 31 dicembre di ciascun anno. Al termine del citato anno solare, il Consiglio Direttivo provvederà alla redazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo che dovrà essere approvato dallo stesso Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo, quindi, approva, entro il mese di dicembre dell'anno precedente, il bilancio preventivo relativo all'esercizio successivo e, entro il mese di maggio, il rendiconto della gestione dell'esercizio precedente, accompagnato da una sintetica relazione che rende conto degli obiettivi perseguiti dal Associazione e degli interventi realizzati e delle finalità raggiunte. Il bilancio deve rimanere depositati presso la sede del Associazione nei 30 giorni anteriori alla data fissata per l’assemblea del Consiglio Direttivo che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti i membri del Consiglio Direttivo. Gli schemi di bilancio preventivo e di conto consuntivo, prima di essere approvati dal Consiglio Direttivo nonché il bilancio preventivo e consuntivo, così come approvati dal Consiglio Direttivo, potranno essere visionati dai membri del Associazione presso la sede dello stesso con richiesta preventiva di 15 giorni. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione risultanti dal Bilancio dovranno essere esclusivamente utilizzati per la realizzazione delle attività oggetto dell’Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre associazioni-enti-comitati che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

TITOLO VI – COLLABORATORI

ART. 26 – COLLABORATORI

Il Associazione non può, per nessuna ragione o motivo, assumere dipendenti, ma può avvalersi dell'opera dei collaboratori di lavoro autonomo senza limitazione alcuna nel loro numero, purché i rapporti stessi si giustifichino nell’ottica che il Associazione persegue. Il rapporto di collaborazione viene sempre e comunque preventivamente deliberato dal Consiglio Direttivo con la maggioranza del 50% +1 dei suoi membri, che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari. I Collaboratori devono, a loro cura e spese, ed a pena di nullità del contratto di collaborazione, ed ai sensi di legge, essere assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi in modo tale da liberare completamente il Associazione da qualsivoglia genere di responsabilità civile o penale per il loro operato Il contratto di collaborazione, da redigersi esclusivamente per forma scritta, deve preliminarmente contenere copia della polizza assicurativa sottoscritta dal collaboratore, e deve sempre essere preventivamente approvato dal Consiglio Direttivo con il quorum previsto dal presente statuto, che autorizza il presidente a firmarlo.

TITOLO VII – RESPONSABILITÀ

ART. 27 – RESPONSABILITÀ

L’Associazione non avendo beni propri, preventivamente alla stipula di contratti o convenzioni, da effettuarsi nelle modalità predette e con il quorum sopra indicato, previa preventiva delibera del Consiglio Direttivo, deve, nella persona del suo Presidente, sempre necessariamente assicurarsi per tutti danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell'organizzazione stessa causati per l'inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati.

TITOLO VIII – DISPOSIZIONI FINALI

ART. 28 – ESTINZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione si estingue per: a) il raggiungimento dello scopo; b) il venir meno, l'impossibilità o l'inattuabilità dello scopo; 2. l verificarsi di una delle cause di estinzione, e il conseguente avvio della procedura di liquidazione, è sancito dal Consiglio Direttivo con deliberazione assunta con la maggioranza dei tre quarti dei consiglieri.

ART. 29 – PUBBLICITÀ DELLO STATUTO

Il presente statuto, per intero, ed in ogni sua parte, nessuna esclusa, unitamente all’atto costitutivo ed ai nomi dei promotori-fondatori dello stesso, oltre che in futuro, ai nomi degli eventuali altri soggetti che acquisiranno la qualifica di consiglieri in caso di revoca o dimissioni degli originari membri del Consiglio Direttivo, dovrà essere pubblicato o comunque reso pubblico e conoscibile a terzi al fine di rendere edotti tutti singoli oblatori, ovvero chiunque abbia interesse ad avere rapporti con ‘Associazione, delle norme che lo disciplinano. Per l’effetto di quanto esposto nessuno potrà invocare l’ignoranza scusabile nella conoscenza o conoscibilità delle norme regolatrici e di comportamento dell’Associazione stessa. In particolare la pubblicità del presente statuto è necessaria al fine di rendere edotti tutti coloro i quali possano avere rapporti patrimoniali con l’Associazione Difesa Italia dei limiti e delle condizioni necessarie alla validità delle obbligazioni contratte con quest’ultimo.

ART. 30 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

In caso di controversie, preliminarmente non devolvibili per statuto al Consiglio Direttivo, fra gli oblatori ovvero fra i Promotori-Fondatori, le stesse saranno devolute, senza particolari e complesse formalità, ad un Consiglio arbitrale composto da tre membri di cui due nominati dalle parti e il terzo dai due arbitri già designati ed in caso di mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale Roma su specifica istanza.

ART. 31 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento al codice civile ed alle norme speciali vigenti in materia di Comitati ed Associazioni non riconosciute.

Letto 1224 volte Ultima modifica il Martedì, 04 Aprile 2017 09:34
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Difesa Italia in breve

Difesa Italia è un’Associazione di promozione sociale, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale. I suoi principali obiettivi sono evolvibili ed aggiornabili, in ragione del cambiamento dello scenario socio-politico Italiano.

L’Associazione è democratica, opera solo e sempre nel pieno rispetto delle leggi vigenti, SUB LEGE LIBERTAS.

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I nostri propositi

    • La promozione ed organizzazione di un movimento di opinione favorevole alla sostanziale urgente revisione dell’istituto della legittima difesa;
    • L'organizzazione di iniziative ed il supporto attivo per l’orientamento delle preferenze di voto verso i soggetti politici che hanno realmente dimostrato di volere tutelare gli interessi degli operatori del comparto ed i diritti dei legali detentori di armi, soprattutto nella prospettiva dei termini temporali del recepimento delle linee guida della revisione normativa europea, coincidenti con le prossime elezioni politiche italiane;
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